LAVORO

GIOVEDÍ 4 LUGLIO

Qual è oggi il valore del lavoro nella società in cui viviamo? Nel corso del giorno di attività del Camp dedicato al lavoro esploriamo le oppressioni che il sistema (ri)produttivo esercita su di noi, immaginiamo nuove idee di lavoro attraverso una lente femminista, parliamo di riposo, e invitiamo chi vuole a farsi pure una bella siesta.

W0RKSHOP 1 OPPRESSIONI SISTEMICHE

Giornata Intera
 

“It doesn’t work!” Esplorando oppressioni del lavoro con il Teatro dell’Oppresso

 

Il Teatro dell’ Oppresso è una forma di teatro partecipativo con l’obiettivo di permettere alle persone di emanciparsi collettivamente contro l’oppressione sistemica, partendo dalle loro esperienze individuali. Durante questo workshop di un’intera giornata, esploreremo insieme come le culture e i sistemi lavorativi odierni replicano ingiustizie verso individui e gruppi sociali.

Nel corso della giornata, grazie agli strumenti teatrali, ci conosceremo, scopriremo i nostri corpi e i nostri limiti, condivideremo e de-costruiremo esperienze vissute, e rifletteremo collettivamente su di esse. Se ritieni di aver vissuto qualsiasi forma di oppressione, ingiustizia o discriminazione nella tua vita lavorativa, sei invitatx a partecipare. Non è necessario avere alcuna esperienza teatrale o di recitazione. Il workshop sarà tenuto da una persona che non parla italiano, quindi è più accessibile a coloro che possono comunicare in inglese.

 

Facilita: Hakim Trabelsi Bononato 

Lingua: Inglese (il facilitatore parla anche francese e spagnolo)

W0RKSHOP 2 RIPENSARE IL LAVORO

Mattino
Open Space

Le attività del mattino si svolgeranno sulla base delle proposte delle partecipanti. Ti piacerebbe offrire al gruppo un’attività, condividere una competenza, lanciare un gruppo di parola che abbiano un legame con i temi di quest’anno? Faccelo sapere nel form di iscrizione! Forse non tutte le proposte potranno essere realizzate, ma sicuramente le tue conoscenze arricchiranno il nostro tempo insieme.

Pomeriggio
Ripensare il lavoro

Durante il pomeriggio avremo con noi Adriana Maestro, direttora della Scuola per l’Economia Trasformativa dell’Universitá per la Pace delle Marche. In una sessione interattiva, ripensero insieme l’idea del lavoro.

Occorre approdare a una nuova idea di lavoro, a nuovi criteri di valorizzazione e a una riappropriazione dei processi economici da parte delle comunità, a partire da una rilettura della distinzione tra lavoro produttivo e riproduttivo e della reputazione e dell’utilità sociale ed ecologica dei diversi lavori. Il rapporto tra lavoro e vita è la questione che, come un fil rouge, attraversa tutte le altre. La sensazione è che, a fronte di un mondo del lavoro che è di fatto profondamente cambiato per obiettive trasformazioni già avvenute, si continui a parlare di lavoro con categorie vecchie che ormai non sono più adeguate. Rifletteremo colletivamente su queste temi, per far spazio a nuove idee, interpretazioni e connessioni.

Letture di approfondimento sui temi che affronteremo:

D. Graeber, Bullshit jobs, Milano 2018
S. Federici, Calibano e la strega. Le donne, il corpo e l’accumulazione originaria, Milano-Udine 2020
F. Coin, Le grandi dimissioni. Il nuovo rifiuto del lavoro e il tempo di riprenderci la vita, Torino 2023
I. Praetorius, Economia è cura, Milano 2019.

Facilitano: Adriana Maestro, Emma Marzi, Louisa Di Felice

Lingua : Italiano (le facilitatrici parlano anche inglese e spagnolo)

W0RKSHOP 3 PISOLINI RESISTENTI • SIESTA RESIST

 

Ma perché siamo sempre tutte stanche? Perché il tempo non basta mai? Che cos’è esattamente la FOMO? Chi ha il privilegio di vivere il non-lavoro come riposo, e chi invece viene etichettata come un peso per la società?  Ispirate dalle parole di pensatrici femministe anticapitaliste e anticolonialiste, proponiamo un tempo di riflessione attiva e collettiva sul tema della siesta e dello svago come strumenti di lotta politica. Smontiamo insieme l’idea che il valore del riposo sia quello di renderci più produttive nel lavoro, e che sentirsi esauste sia una condizione inevitabile. Le attività saranno svolte in Italiano e Inglese, ci adatteremo ai bisogni del gruppo.

Mattino
Mappatura dei luoghi pisolinabili e Workshop di amache

Al mattino, organizzeremo i nostri scambi attorno a due attività: Elena ci accompagnerà alla (ri)scoperta del luogo che occupiamo temporaneamente alla ricerca dei punti migliori dove fare la siesta. Successivamente, impareremo insieme a realizzare un’amaca di corda, che lasceremo come contributo alla collettività del Social Camp.

Pomeriggio
Open Space

Le attività del pomeriggio si svolgeranno sulla base delle proposte delle partecipanti. Ti piacerebbe offrire al gruppo un’attività, condividere una competenza, lanciare un gruppo di parola che abbiano un legame con i temi di quest’anno? Faccelo sapere nel form di iscrizione! Forse non tutte le proposte potranno essere realizzate, ma sicuramente le tue conoscenze arricchiranno il nostro tempo insieme.

Facilitano: Elena Demaria Childers, Norma Nardi, Agata Denni

Language: Italiano, Inglese (le facilitatrici parlano anche francese)