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BORGOFUTURO SOCIAL CAMP #5

ATTIVITÁ IN PROGRAMMA

Abbiamo lanciato una call per co-creare il programma del social camp #5 con la comunità virtuale e temporanea che lo popola ogni anno. Nel declinare il tema dell’esserci – non esserci, le attività proposte affrontano questioni legate all’abitare in diverse modalità. Di seguito i singoli workshop:
1. ODO-ODI-ODE
Passeggiata sonora con Futuro Arcaico

Una ‘sound walk’ per concentrarsi sui suoni della natura creando un momento di silenzioso ascolto attivo, per creare connessione temporale tra presente, passato e possibili visioni future. Il percorso prevede l’identificazione di punti di ascolto, in modo da produrre field recordings che fungano da ‘mappa sonora’ dell’ambiente.

I suoni registrati saranno rielaborati in una performance interattiva con i suoni di Marco Malasomma (sound artist) e Jime Ghirlandi (visual art).

2. Atelier di scrittura del futuro
Workshop di scrittura collettiva con Federica Fantini, Thibaud Valade et Chloé Odent

Vi invitiamo a un viaggio spazio-temporale, un momento fuori dal tempo o meglio un momento di proiezione nel futuro. Utilizzando tecniche di scrittura collettiva e attraverso l’intervento della nostra immaginazione, faremo un passo indietro rispetto alle riflessioni e agli scambi che avvengono al camp. In piccoli gruppi produrremo diverse forme scritte sui temi affrontati al camp.

I testi saranno registrati e/o performati durante l’evento finale di sabato.

3. MANTRA-MARCHE
Workshop di canto armonico con Ldgu

Dopo aver approcciato lo scorso dicembre con Moni Ovadia questa singolarissima maniera di usare il proprio apparato fonatorio, e in seguito ad averne appreso i fondamenti con Roberto Laneri (fondatore di Prima Materia e uno dei massimi esperti in Occidente), Ldgu proporrà una giornata intensiva di workshop con lezioni teoriche e momenti di pratica. 

L’obiettivo è quello di fornire ai partecipanti gli strumenti per abbracciare una pratica che, se voluto, potrebbe accompagnarci per tutta la vita.

4. Danzamovimentoterapia
Laboratorio espressivo-relazionale con Margherita Conte

Abitare è prendere consapevolezza del sé, abitare è tessere una fitta maglia di relazioni, indispensabile per la creazione di una comunità territoriale coesa. La danzamovimentoterapia permette non solo di abitare in maniera consapevole il luogo in cui ci troviamo, ma permette anche di abitare il corpo, lo spazio, il tempo e le relazioni attraverso una profonda e collettiva esperienza ludico-creativa. La danza è un fondamentale fattore terapeutico che permette al corpo di creare attraverso la relazione e la comunicazione espressiva.

Il laboratorio mira a sollecitare la funzione immaginativa, instaurare uno scenario sociale, offrire un’esperienza di piacere e di ricerca estetica, attivando risorse motivazionali e veicolando il flusso di emozioni sul processo coreografico e sul prodotto artistico.

5. “Entramando”: Corpo Collettivo RiSonante
Laboratorio musicale creativo con Melisa Galluzzo

E se l’arte fosse uno spazio, un punto d’incontro? Come ritrovarsi in un meraviglioso posto chiamato arte? Il laboratorio mirerà a facilitare l’abitare del canale creativo dalla musica, del gioco, delle emozioni e del piacere. Favorirà l’incontro in un luogo-arte di tuttə e per tuttə, dove si possa connettere il corpo-voce, individuale e collettivo, a partire da un luogo di accoglienza, rispetto e amore, cercando di evitare il giudizio.

Praticheremo l’osservazione e l’ascolto attivo, verso l’interno e verso l’esterno, ascoltando il battito, fluendo nel movimento accompagnato da ritmi latinoamericani, praticando la presenza.

6. Tetralia: A Search For Wholeness In Communities
Workshop di danza e architettura con Gizem Akman, Lorenzo Malloni

Quando gli individui creano una comunità, le connessioni sono costantemente generate e interrotte in cicli continui che cercano di trovare l’equilibrio sociale e l’armonia emotiva. È mai possibile raggiungere questo obiettivo? Tetralia è un’indagine performativa basata sul tetraedro come elemento simbolico modulare della costruzione di una comunità, come rappresentazione metaforica di un individuo in un gruppo interconnesso. L’unicità dei comportamenti individuali e dei movimenti dei partecipanti sarà la nostra sfida nell’intento di creare una comunità in contrasto con le forme tetraedriche non uniche.

Come atto performativo Tetralia punterà infatti alla costruzione di un Tetraedro risultante dall’assemblaggio di molti. Un monumento a un’interezza che assomiglia perfettamente alle singolarità da cui è composto. Un’identità collettiva unita che rispecchia molteplici identità individuali.

7. ATSeCo – Agenzia Temporanea Servizi Collettivizzanti
Workshop con Norma Nardi

Che cosa mette in relazione i membri di una comunità? Che tipo di infrastrutture emergono nel momento in cui si condividono spazi, risorse, necessità? Quanto sono visibili il lavoro e il contributo di chi fa funzionare queste infrastrutture?

Con questo workshop, esploriamo l’idea di servizio per la collettività come collante per le relazioni e il buon funzionamento della vita in comune. Riunite nella veste di operatrici ATSeCO, immagineremo e realizzeremo un servizio temporaneo ad hoc (funzionale, poetico, utopistico, saremo noi a decidere) da mettere in pratica durante i giorni del Camp.

8. Experimentation of the color of wild plants
Workshop tintoriale con Marie van de Walle

Laboratorio sui poteri tintoriali delle piante selvatiche. L’obiettivo principale di questo workshop è quello di intensificare le nostre relazioni con gli esseri viventi attraverso un approccio sperimentale.

I partecipanti saranno prima coinvolti in una passeggiata esplorativa per entrare in contatto con il territorio e la sua flora attraverso momenti di identificazione e raccolta di piante selvatiche. Successivamente, saranno guidati alla scoperta di piante tintorie selvatiche e alla sperimentazione di diverse tecniche di stampa (ad esempio, tinture vegetali, ecoprint o martellatura).

9. Il corpo come territorio e il territorio come corpo
Laboratorio cartografico e corporale con Federica Giunta

Cartografia corporale come strumento individuale e collettivo di re-esistenza. Che succede se connettiamo il nostro corpo, la nostra presenza fisica ed emotiva con i territori che abitiamo? Quante volte abbiamo incluso in queste geografie i corpi che abbiamo incontrato ed attraversato, il nostro stesso corpo?
L’idea di questa laboratoria è proprio quello di soffermarci sul nostro corpo, rimetterlo al centro e renderlo presente nel territorio, emotivo o geografico che sia. Faremo questo attraverso la geografia corporea, rappresentazione di un corpo-territorio dove proiettare ingiustizie, crimini ambientali ma anche sentimenti e appartenenze.
Come abitanti di territori costituiamo i nostri corpi nel complesso rapporto tra immagine di sé, restrizioni culturali normative e contesti sociali: questa laboratoria propone di creare un’occasione per recuperare linguaggi incarnati e impedire che il corpo-territorio sia messo a tacere, manifestandolo in tutta la sua forza e vulnerabilità, in un atto di cura e presenza collettiva.

10. Workshop di Percussioni
A cura di Peppe Leone

Tamburellista virtuoso, polistrumentista, compositore e arrangiatore, Peppe ha studiato musica popolare, percussioni mediorientali e tamburello a cornice, costruendo uno stile moderno ed inedito. Alla quinta edizione del Social Camp propone un workshop di percussioni aperto a tutti i livelli di esperienza.