Cesare Basile e I Caminanti

Ancora caldi dal Primavera Sound i Caminanti guidati da Cesare Basile fanno tappa in Cava per il gran finale di VersoBF19. Collettivo ispirato dalla più assoluta libertà di movimento tra gli strumenti e le forme di espressione i Caminanti sono guidati da uno spirito anarchico che è lo stesso di Cesare Basile. Il titolo dell’ultima uscita discografica è una frase in dialetto catanese (”U Fujutu su nesci chi fa?”) che parafrasando possiamo intendere così: “Che cosa si fa quando arriva il matto”, cioè quando accade l’imprevisto?  Insomma come ci poniamo davanti a ciò che scombina i nostri piani e le nostre certezze interpretative? La lingua vernacolare di Basile marcia su questo interrogativo con tamburi, chitarre artigianali e mantra quasi sciamanici: raccoglie i punti di vista marginali, sceglie le storie trascurate dal racconto dei vincenti e dei padroni e canta l’auspicio di una rivolta che squaderni ogni rassegnazione.

Cesare Basile suona e scrive canzoni dall’inizio degli anni ottanta. Con i Quartered Shadows nell’89 registra e pubblica l’album omonimo, seguito nel 1993 dal secondo “The last floor beach”, mentre vive a Berlino. È del 1994 il suo primo album solista “La Pelle” definito uno dei migliori album d’esordio di quell’anno. Nel 2001 “Closet Meraviglia” segna il passaggio definitivo alla canzone d’autore e contiene già la sua attitudine internazionale. L’album è prodotto da Hugo Race (Nick Cave and the Bad Seeds, True Spirits) e vede la partecipazione di John Bonnar che cura la scrittura degli archi.

“Gran Calavera Elettrica”, pubblicato nel 2003 da Mescal e magnificamente accolto dalla critica, segna l’inizio del connubio con John Parish che si consolida anche dal vivo con “Songs With Other Strangers”, progetto nato dalla volontà di un gruppo di amici musicisti / songwriters. Oltre agli stessi Basile e Parish sono presenti Manuel Agnelli degli Afterhours, Hugo Race, Marta Collica, Stef Kamil Carlens (Deus, Zita Swoon), Jean-Marc Butty (P.J. Harvey, Venus), Giorgia Poli (Scisma, Micevice) e alcuni musicisti ospiti (Roberta Castoldi, Marcello Caudullo).

Nel luglio del 2010 il tour siciliano di “Sette pietre per tenere il diavolo a bada” è l’occasione per promuovere l’Arsenale, Federazione Siciliana delle Arti e della Musica, di cui Cesare Basile è fra i principali promotori: il forte impegno politico e sociale che anima il progetto porterà nel 2011 all’occupazione del Teatro Coppola di Catania. Le idee e le pratiche libertarie di quest’esperienza danno vita alle nuove canzoni di ”Cesare Basile” uscito nell’estate dell’anno successivo”. A giugno del 2012  pubblica il primo romanzo breve, “Nero e Immobile”, con allegato un cd contenente la sonorizzazione live dei Calibro 35 di un reading di lettura di Basile.

Nel 2013 gli viene assegnata la Targa Tenco per il miglior album dialettale, premio che Cesare rifiuta in aspra polemica con lo strapotere della S.I.A.E e in difesa della legittimità delle occupazioni dei luoghi di cultura.

A settembre 2014, dopo l’esperienza live con I Caminanti (Cesare Basile, Enrico Gabrielli, Rodrigo D’Erasmo, Luca Recchia, Massimo Ferrarotto, Manuel Agnelli) Basile registra con la stessa formazione “Tu prenditi l’amore che vuoi e non chiederlo più”, album che racconta di cantastorie, pupari, transessuali innamorati di Cristo, ladri anarchici, acrobati e giocolieri della barricata, tutto nel più assoluto disprezzo del mito del lavoro articolato nella religiosa spirale del debito e della colpa. L’album vince la targa Tenco per il miglior disco dialettale del 2015. È del febbraio 2017 l’ultimo lavoro ”U Fujutu su nesci chi fa?” uscito per Urtovox.

 

Dopo la performance dei Caminanti la tre giorni di Verso Borgofuturo 2019 trova la sua sintesi con la chiusura dei lavori del Socialcamp, il nostro campeggio di ecologia e socialità (www.borgofuturo.net/socialcamp). Seguendo l’ispirazione del laboratorio su “Suoni, canti e narrazioni dell’Appennino” vi invitiamo ad animare la nostra “festa a ballo”, un classico della cultura paesana: per queste occasioni si metteva mano a tamburelli e organetti, si scandiva il tempo con gli zoccoli da saltarello e si gridavano stornelli coloriti. Sarà una festa spontanea che vuole concludere questa edizione nel segno della tradizione popolare dei nostri borghi.

 

No Comments


Leave a Reply

Your email address will not be published Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*

Dettagli Evento

  • Domenica 8 Luglio
    Ore 21.30
    Arena La Cava
    Pass 3 serate: 5€

Like us on Facebook