Social-Camp

BORGOFUTURO SOCIAL CAMP #3

LABORATORIO DI ECOLOGIA E SOCIALITA’

Il Social Camp arriva al suo terzo capitolo. Dal 3 al 5 luglio ci riuniamo a Ripe San Ginesio (MC) per tre giorni di laboratori, incontri e dibattiti, che termineranno nel festival del weekend (6-7 luglio).
Di seguito i 3 cicli tematici 2019:

Politicizzazione del dibattito ecologico vuole ripensare la crisi rintracciando le ragioni e le conseguenze politiche del discorso sull’ambiente; in Attivismo ambientale e politiche globali entriamo nel vivo delle mobilitazioni territoriali che negli ultimi mesi hanno interessato il nostro continente; in Aree interne e servizi ecosistemici si rimette al centro l’essenzialità del capitale naturale per la società umana indagando la nostra percezione del territorio circostante.

Come sempre manterremo al centro le pratiche di condivisione, ospiteremo un laboratorio di balli popolari, sessioni di yoga e meditazione, la costruzione di un murales partecipato e anche quest’anno tante attività per i più piccoli al Kindergarten.

T1 – POLITICIZZAZIONE DEL DIBATTITO ECOLOGICO

La questione climatica è un tema in ascesa all’interno del dibattito pubblico e la coscienza ecologica si fa sempre più spazio nell’agire quotidiano dei singoli. Ma il convincimento di poter ‘essere il cambiamento che vogliamo’ concorre a incrementare un processo di individualizzazione della colpa e dell’azione, che insieme nasconde le reali responsabilità del nostro sistema di produzione sul pianeta e al contempo neutralizza le potenzialità di un conflitto radicalmente ecologico e democratico. Per riconoscere all’ecologia il ruolo cruciale per il destino del pianeta occorre prendere le distanze dalla visione candida dell’ambientalismo e ripartire invece dalle sue radici intrinsecamente politiche.

Lo faremo decostruendo innanzitutto categorie problematiche come quelle di antropocene, capitalocene e natura, ripenseremo il nostro rapporto con gli animali verso una critica politica allo specismo; metteremo in comunicazione crisi ecologica e crisi democratica, cercando esperienze reali di rigenerazione eco-politica radicale.

T2 – ATTIVISMO AMBIENTALE E POLITICHE GLOBALI

La presa di coscienza sulle questioni climatiche ha provocato negli ultimi mesi grandi mobilitazioni e nuove forme di attivismo ambientale. Diverse azioni in contesti differenti sono riuscite a sovvertire la generica diffidenza verso le pratiche di difesa ambientale e a ottenere vittorie concrete. Dallo stop all’abbattimento della foresta di Hambach alla dichiarazione di Emergenza climatica in Inghilterra diversi attivismi hanno elaborato un messaggio politico condiviso. Ragioneremo sulla ‘cassetta degli attrezzi’ dei diversi esempi di lotta considerando la replicabilità delle esperienze locali.

Il social camp dedica questo spazio alle mobilitazioni per il clima di Bruxelles e la disobbedienza civile di Ende Gelände, guardando al respiro globale che ciascuna di esse porta con sé, per poter ritrovare nella lotta particolare la traccia di una necessaria prospettiva di cambiamento comune.

T3 – AREE INTERNE E SERVIZI ECOSISTEMICI

Sono considerate aree interne quei territori caratterizzati da una significativa distanza dai principali centri di offerta di servizi essenziali: salute, istruzione, mobilità collettiva. Ma di fronte alle odierne questioni ambientali tale definizione non può che mostrarsi parziale e relativa. In un quadro globale di intensa urbanizzazione e forte degrado degli ecosistemi terrestri i servizi essenziali diventano infatti quelli legati al capitale naturale del territorio.

Così le aree interne, notoriamente caratterizzate da un’elevata disponibilità di risorse ambientali, tornano nei fatti centrali per l’erogazione di importanti servizi ecosistemici: di supporto alla vita, di approvvigionamento, come la produzione di cibo e acqua potabile, di regolazione, del clima e delle maree, e infine culturali, fra cui quelli estetici, spirituali e ricreativi.

Il percorso affronta la tematica attraverso una serie di laboratori pratici e teorici, partendo da una presentazione del framework dei Servizi Ecosistemici fino ad un’attività di mappatura della percezione del territorio tra i borghi di Ripe San Ginesio e Colmurano.

Fuori percorso

Corpo e Voce – Balli e canti popolari

Venerdì 5 Luglio apriremo le danze con Marco Meo: libereremo i nostri corpi al ritmo incalzante di organetto e tamburello. Scopriremo, passo dopo passo, la forza del Saltarello della Val d’Aso, una forma coreutica dalle origini antiche, che nelle nostre vallate non ha subito forti interruzioni generazionali in grado di congelarne lo stile.

Con Marco Meo, nipote di un ‘poeta contadino’ e di una ‘enciclopedia’ dello stornello, ha fondato ‘Lu Trainanà’, gruppo di musica popolare che recupera il repertorio di canti tradizionali maceratesi, e collabora con diversi gruppi popolari e folkloristici del territorio. Continua a cantare e suonare, senza mai smettere di cercare parole, racconti e canti da chi ancora porta addosso la tradizione e la storia della sua terra.

Murales partecipato

Direttamente dalla Galizia arriva il collettivo artistico Espacio Matrioska, che cura un laboratorio di murales partecipato: insieme a loro dipingeremo una parete del Palazzetto raccontando la nostra Ripe e i suoi abitanti!

Pittura su Ceramica

Claudia, la novella ceramista di Ripe, ci conduce in una passeggiata ‘con-creta’ per i vicoli del borgo alla ricerca di ispirazione: dipingeremo i piatti creati nello scorso laboratorio di ceramica “Terre d’arte” e troveremo uno spazio in cui collocarli in centro storico.

Meditazione al Centro WabiSabi

Ci muoveremo in trasferta al Centro WabiSabi di San Ginesio, luogo di cultura Zen unico in Europa per un’esperienza meditativa che risveglia la natura della mente.
Serenella ci conduce in una sessione di meditazione guidata nel tempio Gompa del suo centro.

Yoga mattutino al campeggio

Salutiamo il sole con una sessione di yoga a cura di Matteo Michelini. Muovendoci tra le diverse Asana, affronteremo esercizi di Pranayama e meditazione, concludendo con un profondo rilassamento.
Per rigenerarci in vista di giornate intense!

Kindergarten

Quali possono essere le buone abitudini per salvaguardare il nostro pianeta?
Tutti hanno un ruolo importante e attraverso grandi e piccoli gesti quotidiani possiamo diventare protagonisti del cambiamento!I laboratori, condotti da Domenica Maiorino con la collaborazione di Chiara Coscia e Margherita Via, coinvolgono i bambini in giochi visivi e di composizione legati all’ecologia e alla socialità.

Iscrizione

L’iscrizione al social camp è aperta a tutt*. La selezione di un percorso tematico ne garantirà la fruizione completa ma non escluderà la partecipazione a parte degli altri moduli.  Il costo di 50 euro include il campeggio e tutti i pasti di Mercoledi Giovedi e Venerdi

Il numero dei partecipanti è limitato a 60 persone.

Se siete disposti a concedervi uno sforzo per supportare la logistica del camp, per voi l’iscrizione è ridotta a 25 euro. Necessitiamo di:
> 6 staffette, si offrono per un viaggio in macchina Ripe-mare per recuperare gli ospiti in arrivo/partenza
> 10 cucinanti, si impegnano ad aiutare in cucina per un pasto al giorno (colazione/pranzo/cena)
> 3 redattori, si dedicano a scrivere il report di tutti i workshop del ciclo a cui sono iscritti (uno per percorso)

Per qualsiasi dubbio o semplici comunicazioni scriveteci all’indirizzo borgofuturo.socialcamp@gmail.com.

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