Ratatà > BF17

Borgofuturo continua la prestigiosa collaborazione con gli amici di Ratatà festival. L’intervento di quest’anno prevede la realizzazione di tre murales, in uno spazio centrale per il futuro culturale di Ripe San Ginesio. Si tratta dell’ex casa famiglia, prossimo quartier generale di BF e spazio residenziale per le iniziative artistiche e seminariali che ospiteremo nei prossimi anni.

Per l’intervento, Ratatà ha selezionato tre artisti: Gio Pistone, Geometric bang e Marco Filicio Marinangeli.

L’inaugurazione è prevista per Sabato 9 Luglio, alle ore 17:30, in apertura della giornata che vedrà anche la presentazione della personale di Tullio Crali e la serata musicale di ESTRAZIONI / 0.

RATATA’ FESTIVAL
Giunto alla sua terza edizione, che si è svolta a Macerata dal 14 al 17 aprile 2016, il Ratatà è un festival dedicato al disegno contemporaneo indipendente nelle sue varie declinazioni, dal fumetto all’illustrazione, dall’intervento murale alla micro editoria.
Nei vari anni sono transitati nel nostro festival alcuni fra i più importanti artisti di riferimento della scena artistica indipendente e non, italiana ed internazionale, alcuni nomi fra i tanti Henning Wagenbreth, Blexbolex, Stefano Ricci, Riccardo Mannelli, Celine Guichard, Sarah Mazzetti, il collettivo Kus Komiksi, Igor Hoffbauer, etc etc con mostre, workshop, incontri a loro dedicati, oltre ad una mostra mercato con collettivi ed editori da tutta Europa.

GEOMETRIC BANG
Nasce a Lodi. Il suo percorso inizia con l’incontro, nel 1998, con il mondo dei graffiti, grazie a molti e importanti writer che vivono e frequentano la città di Lodi. Lʼinzio è dedicato allo studio delle lettere,che abbandona dopo poco tempo,per dedicarsi allo studio dei personaggi. Qui sviluppa la sua attenzione verso i volti,le mani,gli animali e inizia a dedicare molta attenzione allo studio e lʼimportanza del colore.
Nel 2006 frequenta una scuola di grafica e illustrazione; questo lo porta,ancora di più,a sviluppare una forte bidimensionalità nel disegno, il suo lavoro si basa molto sul colore,sullo studio delle forme e delle texture. Ciò si mescola con personaggi, animali, piante, oggetti, che vanno a definire e caratterizzare lʼimmaginario dellʼartista.
Sviluppa il suo percorso in diversi ambiti: il muralismo, la grafica, l’illustrazione, la fotografia e la musica.
Dal 2006 ad oggi ha partecipato a diverse esposizoni in Italia,Francia,Germania, Spagna,Russia, Cina,America,Sud Africa.
Ha lavorato per clienti come: Campari,Fabriano,/LAM,Pigmenti,Art Kitchen,Island Fold,Grauen Studio Gallery,Home Page Festival,Klebstoff Magazine,Picame Magazine.

GIO PISTONE
Nata a Roma, ha girato l’Europa fino ai 25 anni assieme alla “Sindrome del Topo”, gruppo di propagatori del sogno lucido, costruttori e inventori di strutture giocose con cui ha costruito un Labirinto mutante a Mostar in Bosnia Erzegovina.
Poi torna a Roma con l’intento di fermarsi nella sua amata città e di viaggiare di più con la mente. Ci riesce con il collettivo SerpeinSeno, gruppo di disegnatrici comodamente sedute. Lasciato il gruppo, parte per un nuovo capitolo di viaggio finalmente sola.
Le figure di fantasia di Gio Pistone, stilizzate e pulite, sono al limite dell’astratto, hanno occhi, mani e gambe ma sembra che siano pronte a perderli e a lasciare presto questa dimensione per esplorarne altre. Sono accese da una luminescenza particolare che sa di memoria o retaggio e continuamente chiedono a chi le osserva di essere alimentate dall’irrazionalità. La continua lotta con l’Io cosciente le restituisce in immagini frantumate dove diverse sub-creature si compenetrano e si sostengono in una simbiosi reciproca. Le cromie di cui sono ricoperte provengono dal mondo naturale e sono accostate in vibrazioni che indicano pericolo, veleno e dolore. I loro musi, parodie di volti umani, non sono sempre così terrificanti ma attraverso il loro fare cattivo, taciturno e indispettito descrivono l’iconografia di un bestiario immaginifico che ci portiamo dentro.
Gio Pistone lavora dipingendo su muro, carta, legno, ferro e tutto ciò che di interessante trova per strada.
Ha lavorato per pubblicità, giornali e riviste (Drome Magazine, Liberazione, Illustrati – Logos, l’Unità, Corriere della Sera – Io Donna, Accattone, Dopress Books-China, Lucha Libre, STRA, Monsa Publications, Barcellona) e ha partecipato a mostre in Italia e oltre (presso il Museo MADRE di Napoli e l’Auditorium di Roma, Mondopop – Roma, Mostar Abrasevic Mladima – Bosnia Erzegovina, TrueHateArt la Rochelle – Bordeaux, MF Gallery – Genova, MF Gallery – New York, Cell63 – Berlin, Spazio Barnum – Bologna, Studio d’Ars – Milano).
Ha partecipato a Festival come Scala Mercalli, Pop-up, Fra-Festival, MURo Museo di Urban Art di Roma, Art in Progress, Crack, Ratatà, VisionePeriferica.

MARCO FILICIO
Marco Marinangeli, in arte Filicio, nasce a Fermo il 19 Gennaio 1990. Frequenta il Liceo Artistico U.Preziotti di Fermo e successivamente l’Accademia di Belle Arti di Macerata, nella sezione di Grafica per l’Illustrazione. Nel 2013 viene selezionato al Master di Illustrazione per l’editoria ARS IN FABULA di Macerata, ottenendo il diploma con valutazione 110/110 con lode.
Numerose le partecipazioni ad esposizioni nazionali. Tra queste, la 26° e 27° BIENNALE INTERNAZIONALE DELL’UMORISMO NELL’ARTE di Tolentino, il FRUIT e il BILBOLBUL OFF di Bologna, una collettiva alla galleria TRICROMIA di Roma e il PREMIO ABBADO 2015, in cui si aggiudica il secondo posto nella sezione illustrazione. Numerose anche le partecipazioni con il suo collettivo artistico ”UOMINI NUDI CHE CORRONO”.
Come illustratore collabora con le case editrici STRANE DIZIONI di San Severino Marche (MC) e ORECCHIO ACERBO di Roma.

Sinti