parallax layer

Decolonizzazione dell’immaginario

1) Colonialità e costruzione dell’identità dell’Altro

La costruzione di un’alterità è ciò che sta alla base di ogni relazione. Adottando una prospettiva ‘decentrata’ analizzeremo criticamente le ‘situazioni coloniali’ del nostro presente nelle sue diverse sfere di azione (culturale, politica, sessuale, spirituale, epistemica ed economica): incontreremo il concetto di ‘colonialità del potere’ così come teorizzata dal sociologo peruviano Quijano. Mettendo in discussione le nostre esperienze e i nostri paradigmi di pensiero indagheremo come il colonialismo ha formato e influenzato l’oggi e la costruzione delle nostre identità e relazioni di potere, nonché la modalità con cui percepiamo noi stessi/e nell’interazione tra il soggetto Europeo e gli ‘Altri’.
Giocando coi ruoli proveremo a ripensare noi stesse e il modo di percepirci con gli ‘altri’, per sfidare i meccanismi di produzione e rafforzamento del sapere attraverso un approccio intersezionale. Prediligeremo l’empowerment e l’empatia sulla vittimizzazione e ascolteremo le esperienze di persone Latinoamericane, Mediorientali e Tedesche, tutte accomunate dallo stesso obiettivo.
Con Ibrahim Karci, Maria Jose Gordillo, Gabriella Rojas e Christian Siebert, lingua: ing

2) Passato e presente del colonialismo italiano in Africa

Chelati Dirar, professore di Storia e istituzioni dell’Africa all’Università di Macerata ci conduce in un excursus attraverso il passato coloniale italiano in Africa con un quadro generale sul colonialismo europeo, per arrivare a evidenziarne gli strascichi sulla società odierna. Metteremo sul piatto le complessità dei lasciti coloniali sulle società africane, concentrandoci in particolare sul caso eritreo.
Con Uoldelul Chelati Dirar, lingua: ita

3) Vergare, borghesi, streghe e sibille: le donne marchigiane tra storia e mito

In questa tappa del percorso recupereremo le storie della tradizione popolare con racconti tratti da saggi e ricerche inedite che ripercorrono la vita, il lavoro, la reputazione e il mistero del femminile nelle Marche. Veremo guidate da  Silvia e Claudia dell’Osservatorio di Genere di Macerata e accompagnate dalle letture di Elena, attrice della compagnia Fabrica Teatro.
Con Silvia Alessandrini Calisti, Claudia Santoni e Elena Carrano, lingua: ita

4) Ecofemminismi: sfruttamento di genere e ambientale

Federica Giunta, antropologa ambientale in America Latina, ci guiderà nella riflessione teorica e pratica attorno alla connessione tra sfruttamento dell’ambiente e oppressione di genere. Il sistema di potere patriarcale e capitalista si poggia sulla perpetuazione di privilegi e stereotipi culturali, giustificati per mezzo di un argomento di ordine ‘biologico’ naturalizzato. L’ecofemminismo per contro si propone di costruire un modello basato su sostenibilità ecologica e sociale, smontando i disvalori della mascolinità egemonica. Giocheremo così a pensare il corpo come territorio primario, e ciò che lo circonda come territorio secondario, dal primo pensato e plasmato.
Con Federica Giunta, lingua: ita/ing