Quasi 10 anni dopo, siamo alla quadratura del cerchio.

Un cerchio a quattro lati, animato da un numero molto maggiore di attori in carne e ossa che non è sempre facile collocare in questo schema, ma di sicuro ci stanno. Mancasse anche solo un lato, Borgofuturo non avrebbe la portata rivoluzionaria che in questo momento ha.

Il primo lato è quello che conosco meglio. E’ terra di inventori e visionari, esiste da 10 anni e opera sull’immaginario del progetto. Una disciplina poco battuta nel nostro territorio, ma come le altre che seguono è portatrice di regole e invenzioni, di buone e cattive pratiche. S’è trattato di costruire una visione su Ripe San Ginesio e attraverso Ripe, sulla dimensione del piccolo borgo.

Il secondo, guidato dal sempresindaco e accompagnato negli anni da amministratori e progettisti, riguarda il livello istituzionale e di comunità. Consiste nell’applicazione sul territorio (comunale e non solo) della visione di cui sopra. Al di là del fatto formale, qui c’è stato un gran lavoro di progettazione e di relazioni, fondamentale per l’evoluzione dal festival al progetto di riqualificazione del borgo.

Innescata la visione e composto il perimetro istituzionale, negli ultimi due anni si è attivato il terzo lato, fatto di piccoli imprenditori e singoli cittadini che hanno portato la loro attività o anche solo le loro competenze in paese. La vita vera insomma, che altrove forse sarebbe stata una combinazione di scelte individuali e qua invece fa risuonare tutto il castello.

Il quarto e ultimo lato non ha fissa dimora, è presente da sempre e riguarda il sapere e la cultura di base, in rapporto ai temi centrali del progetto, in particolare ambiente e vita di comunità. Ricercatori, studiosi o singoli appassionati mettono a disposizione le loro competenze, dando spessore a tutto il baraccone.

 

Questo quadrato rende oggi Borgofuturo una parola vera, orgoglio per chi la abita e ancora per chi ha bisogno di credere che ci sia Altro. Per questa ragione la sesta edizione del festival è la prima davvero celebrativa del percorso che c’è stato e di chi ne ha fatto parte. Vi invitiamo a popolarla dentro gli eventi, ma anche prima e dopo, in quella vita vera che è l’obiettivo più alto di questo progetto.